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Passaporto europeo per animali da compagnia

Il passaporto europeo per animali da compagnia

di Paola Consonni e Giuseppe Aquino

Passaporto europeo per animali da compagnia: parliamo nello specifico di cani, gatti e furetti, specie disciplinate dalla normativa europea sui movimenti non commerciali di animali da compagnia. Prima della partenza per un viaggio รจ opportuno verificare quali documenti e requisiti sanitari sono richiesti dal Paese di destinazione: le regole variano tra Unione Europea e Paesi terzi, e alcuni adempimenti devono essere avviati con settimane di anticipo.

Contesto normativo

Per viaggiare negli Stati membri dellโ€™Unione Europea, il quadro normativo di riferimento รจ costituito dal Regolamento (UE) 2016/429, relativo alle malattie animali trasmissibili, e dagli atti adottati dalla Commissione europea per disciplinare gli spostamenti degli animali da compagnia. In particolare, per i movimenti non commerciali di cani, gatti e furetti si applica il Regolamento delegato (UE) 2026/131 della Commissione, entrato in vigore a partire dal 22 aprile 2026, il quale stabilisce le condizioni di sanitร  animale per il movimento non commerciale.

Per movimento non commerciale si intende lo spostamento dellโ€™animale che non รจ finalizzato alla vendita o al trasferimento della proprietร  e che avviene sotto la responsabilitร  del proprietario. รˆ consentito portare nei propri spostamenti un massimo di 5 animali domestici. Oltre questa soglia, il trasporto รจ considerato commerciale e richiede permessi piรน rigidi. 

Il passaporto europeo per viaggiare nei Paesi UE

Se dallโ€™Italia ci si reca in un altro Stato membro dellโ€™Unione europea con un cane, un gatto o un furetto, รจ necessario che lโ€™animale sia accompagnato dal passaporto europeo per animali da compagnia.

Il passaporto riporta i dati identificativi dellโ€™animale e del proprietario e le informazioni relative agli adempimenti sanitari richiesti per il viaggio. 

Lโ€™identificazione dellโ€™animale costituisce il primo passaggio. Per cani, gatti e furetti lโ€™identificazione รจ effettuata mediante transponder (microchip) oppure, nei casi ammessi dalla normativa, mediante un tatuaggio chiaramente leggibile applicato prima del 3 luglio 2011. Il numero identificativo dell’animale viene riportato nel passaporto.

Il passaporto europeo per animali da compagnia puรฒ essere rilasciato da un veterinario ufficiale (in Italia, presso i Servizi veterinari delle ASL/ATS) o da un veterinario autorizzato dallโ€™autoritร  competente.

Le modalitร  operative per ottenere il passaporto sono organizzate dalle autoritร  competenti sul territorio. Il cittadino deve verificare presso il Servizio veterinario della propria azienda sanitaria oppure presso un medico veterinario autorizzato al rilascio dei passaporti quali siano le modalitร  previste nel proprio territorio di residenza.

Sulla base della normativa vigente, รจ perรฒ possibile individuare i requisiti che devono essere verificati prima del rilascio. 

Lโ€™animale deve essere vaccinato contro la rabbia e il microchip deve essere applicato prima della vaccinazione, affinchรฉ questโ€™ultima possa essere considerata valida. Inoltre, in caso di prima vaccinazione, devono essere trascorsi almeno 21 giorni prima dello spostamento. 

Per i cuccioli esiste unโ€™eccezione alle normali regole sulla vaccinazione antirabbica. Gli animali di etร  inferiore a 12 settimane non ancora vaccinati e quelli tra 12 e 16 settimane giร  vaccinati, ma per i quali non sono ancora trascorsi 21 giorni dalla prima vaccinazione, possono viaggiare in un altro Stato membro solo se il Paese di destinazione autorizza tale possibilitร  e sono rispettate le ulteriori condizioni previste dalla normativa.

Quando รจ richiesto il trattamento contro l’echinococco

Il trattamento contro lโ€™echinococco รจ richiesto solo per i cani che entrano in Finlandia, Irlanda, Malta, Norvegia o Irlanda del Nord.

Il trattamento contro Echinococcus multilocularis deve essere effettuato da un veterinario tra 24 e 120 ore (1 – 5 giorni) prima dellโ€™ingresso nel Paese e deve essere registrato nel passaporto dellโ€™animale. 

Per viaggiare verso gli altri Stati membri dellโ€™UE tale trattamento non รจ richiesto dalla normativa europea.

Passaporto e certificato sanitario non sono la stessa cosa

Il passaporto รจ il documento di identificazione destinato, in particolare, ai cani, gatti e furetti che si spostano a carattere non commerciale tra Stati membri. Il nuovo quadro europeo mantiene espressamente questa funzione e stabilisce che il passaporto sia rilasciato nello Stato membro nel quale il proprietario ha la propria residenza.

Il certificato sanitario, invece, assume rilievo soprattutto in caso di ingresso nell’Unione Europea da un Paese terzo. In tale circostanza possono essere richiesti specifici certificati sanitari e ulteriori documenti, secondo il Paese di provenienza e le condizioni previste dalla normativa.

E gli altri animali da compagnia?

Le regole descritte finora (passaporto, microchip, vaccinazione antirabbica, trattamento contro l’echinococco) valgono specificamente per cani, gatti e furetti. Il Regolamento (UE) 2016/429 riconosce perรฒ come โ€œanimali da compagniaโ€ anche altre specie, per le quali si applicano requisiti differenti.

Per i volatili (diversi dal pollame), i controlli sono piรน stringenti a causa del rischio di influenza aviaria. รˆ comunque previsto un limite massimo di 5 esemplari per viaggio, come per cani, gatti e furetti. Per gli ingressi da Paesi terzi possono essere richiesti quarantena, test diagnostici pre-partenza o vaccinazione contro i sottotipi H5 e H7.

I roditori e i conigli non destinati alla produzione alimentare, rettili, anfibi, animali acquatici ornamentali e invertebrati (esclusi api e bombi) rientrano tra gli animali da compagnia riconosciuti dalla normativa UE, ma non รจ previsto per loro un documento equivalente al passaporto europeo.

Per queste specie non esiste un elenco unico di adempimenti valido in tutta lโ€™Unione Europea. I requisiti sanitari e documentali sono stabiliti dal singolo Paese di destinazione e vanno verificati caso per caso presso le autoritร  competenti prima della partenza. 

Gli animali non ricompresi tra quelli sopra indicati, anche se trasportati da un viaggiatore, sono soggetti ai controlli veterinari ordinari previsti per le importazioni.

Viaggiare fuori dall’Europa

Per viaggiare fuori dall’Europa con il proprio animale da compagnia, i requisiti dipendono dalla combinazione Paese di partenza/Paese di destinazione e vanno sempre verificati caso per caso prima di organizzare il viaggio. 

Il Ministero della Salute ha una sezione dedicata ai viaggi con animali allโ€™estero, con le informazioni aggiornate sui requisiti richiesti dai singoli Paesi.

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