La trasformazione digitale della Pubblica amministrazione rappresenta una delle principali sfide per il Paese. Negli ultimi…

Turismo locale, destination management system e realtà virtuale: la risposta digitale al cambiamento dei consumi
L’aumento dei costi energetici e petroliferi e gli scenari di guerre e instabilità internazionale stanno ridisegnando le scelte dei viaggiatori e diventando, paradossalmente, un fattore di accelerazione per il turismo di prossimità e la destagionalizzazione. Di fronte a prezzi più elevati, alle evoluzioni geopolitiche e a una crescente attenzione alla sostenibilità, cambiano i comportamenti d’acquisto: si privilegiano periodi meno congestionati, destinazioni meno note, soggiorni più brevi e modalità di mobilità più responsabili. In questo scenario, i destination management system e la realtà virtuale assumono un ruolo strategico: non solo strumenti tecnologici di promozione, ma leve per valorizzare i territori, orientare meglio le scelte dei cittadini e costruire un turismo locale più informato, accessibile e sostenibile.
Destination management system
In questo contesto stanno emergendo le piattaforme DMS (destination management system). Si tratta di infrastrutture tecnologiche configurate come un sistema di gestione e promozione dei servizi turistici offerti da un determinato territorio, che consente di organizzare l’offerta turistica mettendo a disposizione dei visitatori tutte le informazioni e i servizi utili al viaggio in unico spazio virtuale. Molti enti pubblici se ne stanno dotando per le potenzialità che possono rappresentare a livello strategico: VisitTuscany per esempio ha registrato 56 milioni di visualizzazioni nell’anno 2024.
Il graduale affermarsi di questi portali gestionali rappresenta un vero e proprio sistema di ancoraggio grazie a cui le persone possono scoprire destinazioni prossime e inaspettate in maniera accessibile e intuitiva.
Nuove frontiere del turismo digitale
Un’altra opzione ancora poco sfruttata è quella del turismo digitale. Le tecnologie digitali sono ormai penetrate nel mercato culturale, con soluzioni che permettono di usufruire parzialmente dell’offerta del museo da remoto come i virtual tour di mostre e spazi espositivi o applicazioni di realtà virtuale (VR).
Sicuramente il metaverso è tra le più innovative: gli utenti non navigano nelle tradizionali pagine web di informazione, ma si immergono direttamente nella destinazione con i loro avatar, sperimentando un’anteprima realistica del bene o servizio desiderato. Un’opportunità destinata a modificare le abitudini del consumatore, che potrà prevedere e pianificare con maggior accuratezza e consapevolezza l’itinerario turistico.
Senza dover obbligatoriamente ricorrere a scenari preoccupanti di instabilità globale, è chiaro come al giorno d’oggi l’alfabetizzazione digitale sia imprescindibile, non solo come strumento a supporto delle attività quotidiane, ma anche come chiave di lettura di una società che si sta rapidamente trasferendo nel mondo digitale, come il turismo.
