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Introduzione alle nuove linee guida dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) per l’interoperabilità tra le pubbliche amministrazioni

Con la determinazione n. 547 del 1 ottobre 2021 l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), a seguito di una procedura di consultazione, ha adottato due linee guida: “Tecnologie e standard per la sicurezza dell’interoperabilità tramite API dei sistemi informatici” e “Interoperabilità tecnica delle Pubbliche amministrazioni”.

Entrambe le linee guida contribuiscono alla definizione del modello di cooperazione e di interoperabilità delle pubbliche amministrazioni ai sensi dell’articolo 73 del Decreto legislativo 07/03/2005, n. 82 “Codice dell’amministrazione digitale”.

Le prime “Tecnologie e standard per la sicurezza dell’interoperabilità tramite API dei sistemi informatici” si focalizzano sulle tecnologie, sulle soluzioni e sulle loro modalità di utilizzo per garantire la sicurezza delle transazioni digitali (autenticazione dei soggetti e protezione, integrità, riservatezza dei dati scambiati) realizzate nelle interazioni tra i sistemi informatici della pubblica amministrazione e tra questi e quelli dei soggetti privati per tramite di API.

API è l’acronimo di Application Programming Interface (in italiano Interfaccia di programmazione di un’applicazione), ovvero strumenti di programmazione che i produttori di software mettono a disposizione degli sviluppatori per facilitare il loro compito nella realizzazione di applicazioni di varia natura.

Le seconde “Linee Guida sull’interoperabilità tecnica delle Pubbliche Amministrazioni” individuano le tecnologie e gli standard che le pubbliche amministrazioni devono tenere in considerazione durante la realizzazione dei propri sistemi informatici per permettere il coordinamento dei dati tra le amministrazioni centrali, regionali, locali ed europee e tra queste e i gestori di servizi pubblici e i soggetti privati.

I soggetti che sono chiamati ad adottare e far applicare queste linee guida ai propri fornitori sono quelli indicati all’articolo 2, comma 2 del Codice dell’amministrazione digitale: pubbliche amministrazioni, gestori di servizi pubblici, società a controllo pubblico.

Le linee guida si collocano nelle strategie perseguite dalla Commissione europea all’interno di European Interoperability Framework, un programma di 47 raccomandazioni adottato nel 2017 per aiutare le pubbliche amministrazioni europee a coordinare gli sforzi di digitalizzazione con un approccio comune di standardizzazione, automatizzazione, efficienza e sicurezza nel rilascio dei servizi pubblici online.

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