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Dichiarazione di accessibilità

La dichiarazione di accessibilità dei siti internet e delle applicazioni mobili della pubblica amministrazione

La Dichiarazione di accessibilità è lo strumento attraverso il quale le amministrazioni rendono pubblico lo stato di accessibilità di ogni sito web e applicazione mobile di cui sono titolari.

Le caratteristiche di accessibilità sono disciplinate in Italia dalle Linee guida sull’accessibilità degli strumenti informatici che l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) ha emanato il 10/01/2020, così come disposto dall’art. 11 della Legge 09/01/2004, n. 4 “Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici”.

Le linee guida, oltre a definire i requisiti tecnici per l’accessibilità degli strumenti informatici, stabiliscono anche le metodologie tecniche per verificarne l’accessibilità, il modello di dichiarazione di accessibilità, le modalità per monitorare la conformità alle prescrizioni in materia, le circostanze in presenza delle quali si determina un onere sproporzionato. 

Entro il 31 marzo ogni pubblica amministrazione deve pubblicare i propri obiettivi di accessibilità relativi all’anno corrente rispetto alle linee guida AgID. Per supportare gli enti nella definizione e nella pubblicazione degli obiettivi annuali di accessibilità è disponibile l’applicazione “Form AgID“.

La dichiarazione di accessibilità dei siti internet e delle applicazioni mobili, di cui trattiamo in questo articolo, deve essere invece compilata annualmente entro il 23 settembre sotto la responsabilità del responsabile per la transizione al digitale (RTD).

Prima di compilare la dichiarazione di accessibilità l’amministrazione deve porre in essere tre azioni.

  • Inserire sul sito Indice PA (IPA) la mail del responsabile della transizione digitale.
  • Effettuare le verifiche di accessibilità secondo le metodologie e i criteri di valutazione previsti dalla Direttiva UE 26/10/2016, n. 2016/2102 relativa all’accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili degli enti pubblici. Per gestire queste verifiche è a disposizione delle pubbliche amministrazioni un modello di autovalutazione previsto all’allegato 2 delle linee guida sull’accessibilità.
  • Attuare un meccanismo di feedback, che dovrà essere indicato all’interno della dichiarazione, per consentire agli utenti di segnalare eventuali casi di inaccessibilità.

La dichiarazione deve essere redatta e pubblicata utilizzando esclusivamente l’applicazione online e si compone di due sezioni.

La prima sezione riguarda i contenuti previsti dalla Decisione di esecuzione UE 11/10/2018, n. 2018/1523 che istituisce un modello di dichiarazione di accessibilità conformemente alla Direttiva UE 2016/2102: stato di conformità, dichiarazione di contenuti, sezioni e funzioni non accessibili, indicazione del meccanismo di feedback, recapiti dell’amministrazione, procedura di attuazione (Difensore civico digitale).

La seconda sezione invece è composta da informazioni sul sito o sull’applicazione mobile e dati dell’amministrazione. 

All’interno della dichiarazione di accessibilità, oltre a indicare lo stato di conformità raggiunto dalla piattaforma internet in esame (conforme, parzialmente conforme o non conforme), occorre segnalare eventuali casi di deroga, le alternative accessibili messe a disposizione dell’utenza, le modalità e i riferimenti per segnalare eventuali casi di inaccessibilità.   

La dichiarazione di accessibilità deve essere pubblicata, mediante link, nel footer del sito internet oppure, per l’app, all’interno delle informazioni generali presenti nello store e nel sito web dell’amministrazione. Il link da utilizzare è trasmesso all’amministrazione via mail una volta completata la dichiarazione

Il Decreto legge 16/07/2020, n. 76 “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale” ha esteso alcuni obblighi delle pubbliche amministrazioni, previsti della Legge 09/01/2004, n. 4, ai soggetti erogatori di servizi al pubblico, attraverso siti web o applicazioni mobili, con un fatturato medio, negli ultimi tre anni di attività, superiore a cinquecento milioni di euro.

Con la Determinazione n. 117/2022 è stato inoltre adottato da parte di AgID, insieme alle Linee guida per i soggetti privati, anche il Regolamento per la vigilanza sull’accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili da parte di soggetti erogatori privati.

La mancata pubblicazione della dichiarazione di accessibilità determina un inadempimento normativo, con le responsabilità indicate nell’art. 9 della Legge 09/01/2004, n.4.

I cittadini possono segnalare direttamente alle amministrazioni eventuali problemi di accessibilità tramite il meccanismo di feedback indicato nella dichiarazione di accessibilità. Nel caso di mancata o insoddisfacente risposta da parte del soggetto titolare della piattaforma, il cittadino può rivolgersi al Difensore civico per il digitale tramite la “procedura di attuazione” presente sempre nella dichiarazione di accessibilità. 

AgID effettua il monitoraggio dei siti web e delle applicazioni mobili su un campione rappresentativo, relazionando ogni tre anni alla Commissione europea. Qualora  venissero rilevate delle non conformità, AgID formula ai soggetti titolari della piattaforma richieste di miglioramento che devono essere attuate entro un tempo predefinito. Se l’inaccessibilità dovesse persistere, procede con l’irrogazione delle sanzioni previste. 

Anche l’Agenzia per l’Italia Digitale può ricorrere al Difensore civico per il digitale, per contestare la conformità riguardante il modello di dichiarazione di accessibilità, oppure in caso di esito insoddisfacente del monitoraggio svolto su un sito web o su un’applicazione mobile del campione preso in esame.

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