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Accessibilità fisica e digitale per le pubbliche amministrazioni: l’evoluzione del Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO)

Un nuovo concetto di accessibilità

Il termine “accessibilità” deve essere inteso come inclusione dei cittadini rispetto alla possibilità di accedere facilmente ai servizi erogati dalla pubblica amministrazione, sia recandosi fisicamente presso la sede dell’ente sia online.

Il diritto all’inclusione dei cittadini (in particolare quelli disabili) nella società, inteso come la possibilità di accedere facilmente ai servizi fisici e digitali della pubblica amministrazione, è contenuto anche nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) nella Missione 5 “Inclusione e Coesione” Componente 2 “Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e Terzo settore”.

Per attuare questo obiettivo il Parlamento è intervenuto con una legge delega (Legge 22/12/2021, n. 227) che ha attribuito al Governo il compito di agire entro il 15/03/2024 attraverso lo strumento del Decreto legislativo per rivedere e riordinare le disposizioni vigenti in materia di disabilità, sulla base di una serie di principi e criteri direttivi.

A seguito dell’intervento del Parlamento, il Governo ha emanato una specifica normativa per riqualificare i servizi pubblici da un punto di vista di inclusione e accessibilità da parte dei soggetti disabili (Decreto legislativo 13/12/2023, n. 222).

La fruibilità fisica e digitale dei servizi pubblici

L’obiettivo dell’intervento del Governo è garantire l’accessibilità alle pubbliche amministrazioni da parte delle persone con disabilità e uniformare la tutela dei lavoratori disabili e la loro inclusione presso tutte le pubbliche amministrazioni italiane. Per accessibilità si intende l’accesso e la fruibilità dell’ambiente fisico e digitale dove sono erogati i servizi pubblici.

Le disposizioni si applicano a tutte le pubbliche amministrazioni italiane e ai concessionari di servizi pubblici, mentre sono escluse le autorità indipendenti, gli organi costituzionali e di rilievo costituzionale, che devono comunque adeguarsi nell’ambito della loro autonomia regolamentare e organizzativa.

Il Piano integrato di attività e organizzazione diventa inclusivo

Tra le novità principali si prevede un’integrazione del Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO) che la pubblica amministrazione deve redigere (Decreto legge 09/06/2021, n. 80).

All’interno del PIAO le pubbliche amministrazioni devono ora individuare un dirigente amministrativo (o un dipendente equiparato) con esperienza sui temi dell’inclusione sociale e dell’accessibilità delle persone disabili (comprovata da specifica formazione), che deve:

  • definire le azioni necessarie per realizzare la piena accessibilità fisica e digitale alla pubblica amministrazione da parte sia dei cittadini ultrasessantacinquenni sia di quelli disabili
  • proporre come stabilire gli obiettivi programmatici e strategici delle performance relativamente alla necessità dell’inclusione sociale e dell’accessibilità delle persone con disabilità
  • definire la strategia di gestione del capitale umano, di sviluppo organizzativo (anche mediante il ricorso al lavoro agile) di organizzazione della formazione per raggiungere la completa alfabetizzazione digitale, lo sviluppo delle conoscenze tecniche e delle competenze  trasversali e manageriali e l’accrescimento culturale del personale.

Queste possono essere assolte anche dal responsabile del processo di inserimento delle persone con disabilità nell’ambiente di lavoro, oppure, negli enti con meno di cinquanta dipendenti, è possibile ricorrere a forme di gestione associata.

Il ruolo delle associazioni

Il Governo consente ai rappresentanti delle associazioni delle persone disabili maggiormente rappresentative di partecipare alla formazione della sezione del PIAO relativa alla programmazione strategica.

L’accessibilità entra nelle performance

Con questo intervento governativo si introduce la possibilità di individuare tra gli obiettivi di produttività della pubblica amministrazione anche quelli volti a rendere effettive l’inclusione sociale e l’accessibilità delle persone disabili.

Una transazione digitale inclusiva

L’intervento del Governo attraverso il Decreto legislativo 13/12/2023, n. 222 mette al centro il diritto di inclusione dei cittadini rispetto ai servizi della pubblica amministrazione e rappresenta, quindi, un ulteriore importante strumento di contrasto al digital divide e di aiuto per una transizione digitale inclusiva.

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