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Il progetto POLIS di Poste Italiane: nuovi servizi di prossimità per cittadini e imprese

Del progetto POLIS di Poste Italiane spa se ne parla da alcuni anni e molto documenti, articoli e presentazioni sono rintracciabili facilmente in rete. In questa sede, anche a seguito di alcuni recenti incontri a cui abbiamo partecipato come Associazione Cittadinanza Digitale Odv, abbiamo ritenuto interessante scrivere questo articolo introduttivo al progetto POLIS per darne una conoscenza generale agli amministratori pubblici, alle imprese private e ai cittadini interessati.

La nascita del progetto

Nel novembre 2018, a seguito di alcune preoccupazioni che stavano nascendo nelle comunità locali, viene annunciato che nessun ufficio postale sarebbe stato chiuso nei piccoli Comuni, presentando così una strategia di continuità e di rilancio delle Poste sul territorio.

Nell’ottobre 2019 Poste Italiane spa annuncia una serie di iniziative per offrire servizi innovativi ai cittadini quali un percorso di educazione finanziaria, postale e digitale e l’istituzione della Rete punto poste per i piccoli Comuni.

Gli anni 2020 e 2021 sono quelli della pandemia Covid-19 in cui si assiste a un’accelerazione nello sviluppo di servizi digitali postali quali i pagamenti online, l’e-commerce, la diffusione capillare del sistema pubblico di identità digitale (SPID) di Poste, la fibra ultraveloce e la prenotazione telematica dei vaccini.

In questo contesto, nel 2021 nasce il progetto POLIS all’interno del Piano complementare del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), Decreto legge 06/05/2021, n. 59 “Misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti”.

La realizzazione del progetto POLIS rientra nella Missione 1 (Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo), Componente 1 (Digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella PA) del PNRR con l’obiettivo di ridurre il divario digitale.

Il progetto POLIS, presentato il 30 gennaio 2023 a Roma a oltre 5.000 sindaci alla presenza delle più alte autorità nazionali, si basa su due linee di intervento complementari: la realizzazione degli Sportelli unici e l’approntamento degli Spazi per l’Italia.

Gli Sportelli unici

La prima linea di intervento del progetto POLIS si focalizza sui Comuni più piccoli (meno di 15.000 abitanti, di cui oltre il 70% con meno di 5.000 abitanti) nei quali saranno realizzate una serie di azioni per facilitare l’accesso ai servizi pubblici in modalità digitale attraverso una piattaforma di servizio multicanale.

Questo intervento permetterà di trasformare 6.910 uffici postali dei piccoli Comuni in luoghi dotati di infrastrutture digitali e tecnologie di avanguardia.

I nuovi sportelli unici consentiranno al cittadino di fruire in modo veloce, agevole e digitale dei servizi relativi a documenti di identità, certificati anagrafici, certificati giudiziari, certificati previdenziali, servizi regionali, etc.

La trasformazione degli attuali uffici postali in hub per servizi fisici e digitali prevede l’installazione di:

  • postazioni self service per la fruizione di servizi di pubblica utilità, anche con il supporto dell’operatore nei Comuni piccoli
  • sportello automatici (ATM) evoluti per l’erogazione di servizi al cittadino
  • locker per servizi di corrispondenza e pacchi, e-Commerce e altri servizi di pubblica utilità
  • vetrine digitali interattive per la comunicazione con i cittadini

Parallelamente a queste attività, il progetto prevede la realizzazione presso gli uffici postali di interventi improntati alla sostenibilità ambientale e alla crescita sociale delle comunità. Questo avverrà attraverso l’installazione di:

  • 5.000 colonnine per la ricarica di veicoli elettrici a disposizione delle comunità locali
  • 1.000 impianti fotovoltaici
  • 4.800 sistemi di smart building e sensori di monitoraggio ambientale
  • 1.000 spazi esterni attrezzati per accogliere iniziative culturali, di salute e benessere

Gli Spazi per l’Italia

La seconda linea di intervento del progetto POLIS, indipendentemente dal numero degli abitanti del Comune, prevede la realizzazione di una rete nazionale formata da 250 spazi per il coworking, la formazione e l’erogazione di servizi avanzati a professionisti, imprese, associazioni e singoli cittadini. Questi spazi saranno realizzati attraverso la trasformazione di edifici direzionali e di grandi uffici postali distribuiti in tutte le province italiane, nei principali distretti industriali e nelle aree di alto interesse ambientale, culturale e paesistico.

Il cronoprogramma

Il progetto POLIS sarà terminato entro luglio del 2026 sulla base di un cronoprogramma condiviso tra il Ministero dello Sviluppo economico e Poste Italiane spa. I lavori di esecuzione sono stati avviati nel primo trimestre del 2022. Il progetto prevede il monitoraggio trasparente degli obiettivi e delle ‘milestone’ tramite un portale pubblico dedicato con evidenza dei risultati raggiunti e dei fornitori ingaggiati e con il coinvolgimento della Pubblica amministrazione locale.

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