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Viaggio nella genealogia: come trovare i propri antenati online


Alla ricerca delle proprie radici: un viaggio nella genealogia

Ricostruire la propria storia familiare è molto più di un esercizio di curiosità: è un viaggio nel passato alla scoperta di legami, tradizioni e identità. Se tracciare il proprio albero genealogico rappresenta il primo passo, la vera profondità della ricerca si raggiunge scavando nei documenti che raccontano la vita degli antenati: dove hanno vissuto, che lavoro facevano, quale istruzione hanno ricevuto. Ogni frammento di storia personale si intreccia con la grande storia collettiva, restituendo un affresco vivido dell’evoluzione della società italiana attraverso le generazioni.

Ma da dove cominciare?

Le fonti indispensabili alla ricerca genealogica si dividono in due categorie:

  • Fonti private: ricordi personali, tradizione orale familiare, archivi di famiglia e documenti personali.
  • Fonti pubbliche: registri dello Stato civile, anagrafe, documentazione militare, atti parrocchiali, catasti, matricole professionali e perfino archivi di questure, prefetture, ospedali e tribunali.

Ogni documento può rivelarsi prezioso, persino un vecchio registro contabile, se contiene un’informazione utile a ricostruire il puzzle delle proprie origini. Per questo, la ricerca genealogica richiede metodo e pazienza: si parte da ciò che si sa e si procede a ritroso nel tempo.

Ecco una guida pratica su cosa consultare nel passato:

  • Dopo il 1866: consultare gli atti dello Stato civile, i registri parrocchiali, le fonti militari e i registri anagrafici comunali.
  • Tra il 1600 e il 1865: i registri parrocchiali sono la principale fonte, spesso più antica degli stessi atti civili.
  • Prima del XVI secolo: la ricerca si sposta sugli atti notarili, catasti ed estimi. Per epoche ancora più remote, si possono esplorare fondi diplomatici di archivi nobiliari, comunali, monasteri e chiese.

Intraprendere un’indagine genealogica significa sfogliare le pagine di una storia che ci appartiene, ricollegando il presente al passato con fili invisibili ma profondi. Chi erano davvero i nostri antenati? La risposta potrebbe essere nascosta in un vecchio documento d’archivio, in attesa di essere riscoperta.

Il Portale Antenati

Il Portale Antenati nasce, in linea con altri portali dedicati alla ricerca genealogica e alla storia familiare, promossi in numerosi Paesi, dalla volontà di mettere a disposizione  on line l’enorme patrimonio documentale di interesse anagrafico e genealogico – in particolare, atti di stato civile, le liste di leva e ruoli matricolari – conservato negli Archivi di Stato italiani, indispensabile per condurre ricerche sulla storia familiare e degli individui, ma anche di grande interesse per la ricerca storica, genealogica, demografica e le scienze sociali.

Il Portale Antenati persegue due principali finalità:

  • consentire all’utente di consultare gratuitamente le riproduzioni digitali dei registri di stato civileliste di levaruoli matricolari e altri documenti di carattere genealogico e anagrafico, conservati presso i singoli Archivi di Stato italiani, e  anche, ove disponibili, le banche dati dei nomi citati nei registri, tramite le funzioni Cerca per nome e Cerca nei registri;
  • fornire ampie informazioni sulla documentazione utile per la ricerca genealogica, anagrafica, di storia delle famiglie e delle persone, ma anche per la demografia e la storia sociale, conservata presso gli Archivi di Stato italiani (stato civile, liste di leva, ruoli matricolari ecc.), nonché su banche dati nominative, tratte da questa documentazione, consultabili online o nelle sale di studio dei singoli Archivi di Stato, grazie alla funzione Esplora gli Archivi.

La digitalizzazione e la pubblicazione nel Portale Antenati di questa ingente documentazione è resa possibile dall’accordo siglato nel giugno 2011 e in corso di rinnovo fra la Direzione generale Archivi del Ministero della cultura e Family SearchGenealogical Society of Utah.
In base all’accordo, in collaborazione con i singoli Archivi di Stato, Family Search provvede a digitalizzare i registri di stato civile e le liste di leva.

Il portale contiene più di 147 milioni di immagini, più di 1 milione e 800 mila registri e 93 archivi di Stato. Ed è consultabile in diverse lingue in particolare English, Español, Português, Français, Deutsch.

Elenco degli archivi pubblicati

L’elenco degli Archi di Stato Pubblicati è consultabile al link seguente.

In che modo posso avviare una ricerca genealogica conoscendo soltanto il cognome della mia famiglia?

Per effettuare una ricerca nella documentazione dello stato civile è necessario conoscere, oltre l’anno,  anche il luogo di origine. In assenza di altri indizi è consigliabile tentare di individuare in quali Comuni è diffuso un determinato cognome,  sfogliando le banche dati dei nomi tratte dai registri di stato civile interrogabili nella sezione Cerca per nome o cercando in altre banche dati, quali:

Soltanto dopo aver individuato i Comuni nei quali compaiono i cognomi che si sta cercando allora si potrà interrogare la banca dati del Portale o scrivere ai singoli Archivi di Stato o, anche, direttamente agli Uffici di Stato civile dei Comuni.

Per ulteriori informazioni su come effettuare una ricerca genealogica si rimanda alla sezione Strumenti del Portale.

Conclusioni

Il portale degli antenati può aiutare ad effettuare una ricerca dei propri avi partendo da un gran numero di documenti digitalizzati. Può essere affiancato al portale Family Search per una ricerca estesa delle proprie origini.

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