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MyNino

Un app per il contrasto al divario digitale: “MyNino”

La tecnologia corre veloce: smartphone, app, intelligenza artificiale e servizi online trasformano il modo in cui comunichiamo, ci informiamo, effettuiamo pagamenti e interagiamo con i servizi pubblici.

Alla stessa velocità deve correre anche la sicurezza informatica: più aumentano le opportunità offerte dal mondo digitale, più diventano sofisticati i tentativi di frode, i messaggi ingannevoli, le fake news e i contenuti costruiti per confondere gli utenti.

Imparare a utilizzare uno strumento tecnologico non significa soltanto conoscerne le funzioni, ma anche comprendere come proteggere i propri dati, riconoscere un possibile pericolo e verificare l’affidabilità delle informazioni ricevute.

Non tutti i cittadini partono dallo stesso livello di conoscenza

Chi non è cresciuto utilizzando computer e smartphone può incontrare difficoltà anche nelle operazioni apparentemente più semplici: installare un’app, creare una password sicura, riconoscere un link sospetto e distinguere un messaggio autentico da un tentativo di truffa.

Queste difficoltà interessano in modo particolare le persone anziane, che possono trovarsi maggiormente esposte a frodi digitali, furti di dati personali, disinformazione e nuove forme di esclusione dall’accesso ai servizi.

Un’app per diventare più autonomi

È in questo contesto tecnologico in costante evoluzione che nasce “MyNino” (mynino.it), un’app ideata da Biblioteche Senza Frontiere Italia APS e realizzata con il sostegno di Google.org. L’obiettivo è ridurre il divario digitale, aiutando a riconoscere e affrontare i rischi informatici più comuni, così da aumentare progressivamente l’autonomia e la consapevolezza di chi utilizza le nuove tecnologie.

L’impostazione all’utilizzo dell’app è graduale e si sviluppa attorno a un percorso di apprendimento che accompagna l’utente passo dopo passo tramite lezioni interattive, quiz, sfide e strumenti per monitorare i progressi raggiunti.

A contorno, un assistente virtuale basato sull’intelligenza artificiale consente di chattare in tempo reale ottenendo risposte rapide ai dubbi e quesiti più comuni.

MyNino è disponibile per dispositivi Android e iOS.

La nostra prova: contenuti semplici e una sfida coinvolgente

Abbiamo voluto provare in prima persona “MyNino”, vivendo un esperienza d’uso particolarmente adatta alle persone che possiedono competenze digitali di base o che utilizzano la tecnologia con poca familiarità.

Gli argomenti affrontati sono semplici, concreti e spiegati con un linguaggio chiaro. Le lezioni evitano tecnicismi eccessivi e accompagnano l’utente passo dopo passo, consentendogli di acquisire maggiore sicurezza senza sentirsi sopraffatto dalla complessità degli strumenti digitali. Ogni contenuto viene proposto attraverso attività brevi e facilmente comprensibili.

Questa impostazione permette di imparare gradualmente, seguendo i propri tempi e tornando sugli argomenti quando necessario.

Un elemento particolarmente efficace è il meccanismo basato sull’assegnazione dei punti e sul raggiungimento progressivo degli obiettivi: l’utente viene incoraggiato a proseguire con costanza il proprio percorso, completando lezioni, quiz ed esercizi. Il sistema a punti può inoltre favorire la continuità nel tempo, spingendo l’utente a non abbandonare il percorso dopo le prime lezioni. La costanza è infatti essenziale per acquisire competenze digitali realmente utilizzabili nella vita quotidiana.

Per chi è meno avvezzo all’utilizzo della tecnologia, questa modalità rappresenta una sfida positiva e stimolante.

Immagini prese direttamente dall’app MyNino

Ridurre il divario digitale verso il 2030

La vera sfida dei prossimi anni non sarà soltanto introdurre nuove tecnologie, ma consentire a tutti di comprenderle e utilizzarle con fiducia.

La velocità dell’innovazione deve essere necessariamente accompagnata dalla diffusione delle competenze, delle informazioni e degli strumenti di protezione.

Iniziative semplici, accessibili e coinvolgenti come MyNino rappresentano un contributo al raggiungimento degli obiettivi europei della Digital Decade 2030, che prevedono un significativo incremento delle competenze digitali della popolazione. Aiutare un cittadino a riconoscere un messaggio fraudolento, proteggere i propri dati o accedere autonomamente a un servizio online significa migliorarne la sicurezza, ma anche tutelarne la libertà, la dignità e la partecipazione.

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Consulta il mio profilo LinkedIn per conoscermi https://www.linkedin.com/in/stefanopabellini.

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