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Api.gov.it, il catalogo con tutte le banche dati disponibili per attuare il principio “Once Only”
Negli scorsi articoli abbiamo più volte parlato del ruolo della Piattaforma digitale nazionale dati (PDND) come infrastruttura centrale per l’interoperabilità tra le banche dati delle Pubbliche amministrazioni, illustrando come lo scambio strutturato, standardizzato e sicuro di dati e informazioni consenta di applicare concretamente il principio del once-only.
In questo nuovo approfondimento l’attenzione si concentra su uno degli strumenti che rendono attuabile questo modello: il Catalogo API.
Cos’è il Catalogo API
Il Catalogo API (api.gov.it) è il punto unico nazionale in cui i servizi digitali (API) pubblicati sulla PDND dalle Pubbliche amministrazioni in qualità di Erogatori vengono descritti e resi facilmente ricercabili.
Attraverso il Catalogo, le amministrazioni che operano come Fruitori possono ricercare e individuare con facilità le informazioni di proprio interesse, utilizzandole all’interno delle proprie procedure amministrative. A questo proposito ciascun servizio è corredato da informazioni chiare e strutturate sulle finalità del trattamento, sui soggetti abilitati alla fruizione e sulle modalità di accesso.
La ricerca delle API
Il Catalogo API è progettato dal Dipartimento per la trasformazione digitale e PagoPA S.p.A. per consentire una ricerca semplice e immediata dei servizi digitali disponibili a partire da parole chiave.
Ogni servizio è identificato da una scheda informativa, all’interno della quale il potenziale Fruitore può consultare in modo strutturato tutte le informazioni necessarie: la descrizione del servizio, le finalità per cui può essere utilizzato, i soggetti abilitati alla fruizione, le modalità di accesso e i riferimenti tecnici.
In questo modo il Catalogo API non si limita a elencare i servizi disponibili, ma supporta i potenziali Fruitori nella valutazione dell’idoneità del servizio rispetto alle proprie procedure interne.
Ad esempio, effettuando una ricerca utilizzando la parola chiave “ISEE”, il portale restituisce tra i primi risultati il servizio dedicato alla verifica dell’indicatore dell’ISEE, erogato dall’INPS verso i Comuni. Oppure, effettuando una ricerca utilizzando la parola chiave “imprese”, il portale restituisce tra i primi risultati il servizio dedicato alla consultazione dei dati contenuti nel Registro imprese, erogato dall’Unione Italiana delle Camere di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura.
Un esempio concreto: il caso del Comune di Bordighera
Per comprendere meglio il valore del Catalogo API, è utile richiamare un esempio reale tratto dai contenuti del portale (api.gov.it/it/esempi-pratici/dati-anagrafici-precompilati-per-servizi-piu-efficienti).
Nel Comune di Bordighera, le famiglie che necessitano del servizio di trasporto scolastico per accompagnare i propri figli a scuola devono iscriversi online accedendo al sito istituzionale dell’ente. In passato, la procedura prevedeva la compilazione manuale di tutti i dati anagrafici dei genitori e dei figli, con tempi di verifica più lunghi da parte degli Uffici comunali e una maggiore possibilità di errori. Oggi, grazie all’integrazione del sito istituzionale con i servizi digitali resi disponibili da ANPR, l’inserimento dei dati anagrafici è completamente automatizzato: il sistema recupera in tempo reale le informazioni relative al nucleo familiare (dati anagrafici, dati di residenza dati relativi allo stato di famiglia). Al cittadino è quindi richiesto esclusivamente di verificare e confermare i dati, senza doverli reinserire.
Conclusioni
La pubblicazione e il continuo aggiornamento del Catalogo API rappresenta un nuovo tassello per la trasformazione digitale del Paese e si inserisce nella cornice delineata dall’art. 50-ter del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), contribuendo a consolidare una Pubblica amministrazione interoperabile, integrata e orientata al dato secondo il principio di once-only.
Se le nuove Linee Guida sull’infrastruttura tecnologica della PDND confermano il ruolo della piattaforma come hub nazionale di interoperabilità, il Catalogo API rappresenta lo strumento operativo per rendere i servizi digitali facilmente individuabili e fruibili.
L’auspicio rimane sempre che la PDND diventi definitivamente lo standard di riferimento per la condivisione dei dati tra Pubbliche amministrazioni, e progressivamente anche con i soggetti privati coinvolti in attività di interesse pubblico.
