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SUE e SUAP, un unico ecosistema digitale per cittadini e imprese
A seguito dell’esperienza maturata nell’ambito dello Sportello unico per le attività produttive (SUAP), che grazie alla pubblicazione del Decreto Interministeriale 26/09/2023 ha avviato il percorso di adeguamento alle nuove specifiche tecniche di interoperabilità nazionali, lo scorso 31 gennaio sono state pubblicate le Specifiche tecniche di interoperabilità relative allo Sportello unico per l’edilizia (SUE).
Così come per il SUAP, anche la digitalizzazione delle procedure del SUE rappresenta una delle sfide più rilevanti e innovative della strategia nazionale di trasformazione digitale della Pubblica amministrazione. Si tratta di un passaggio cruciale per garantire un ecosistema digitale integrato, uniforme e pienamente interoperabile, capace di superare l’attuale frammentazione e di rendere più efficienti i procedimenti edilizi in tutto il territorio nazionale. La digitalizzazione delle procedure SUAP e SUE costituisce infatti un progetto promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica nell’ambito del PNRR (www.suapsue.gov.it) con l’obiettivo di realizzare un ambiente digitale comune e interoperabile per lo svolgimento delle procedure amministrative relative a entrambi gli sportelli, rafforzando l’omogeneità dei servizi offerti e facilitando l’interazione tra cittadini, imprese e amministrazioni.
Il ruolo del SUE
Il SUE è il punto di accesso unico per cittadini, imprese e professionisti che intendono presentare istanze edilizie: dalle nuove costruzioni alle ristrutturazioni, dalle Segnalazioni certificazione di inizio attività (SCIA) alle Comunicazioni di inizio lavori asseverate (CILA), fino ai Permessi di costruire (PDC). Il suo compito è garantire che le pratiche siano gestite in modo coordinato, trasparente e in tempi certi, coinvolgendo tutte le amministrazioni competenti.
Negli anni, tuttavia, il SUE ha sofferto di una significativa frammentazione: piattaforme eterogenee, uso diffuso della PEC, modulistica non uniforme e scarsa interoperabilità con gli altri sistemi informatici ne hanno limitato l’efficacia e l’uniformità delle procedure amministrative.
Il nuovo ecosistema digitale
Le specifiche tecniche di interoperabilità definiscono una nuova architettura digitale che si articola in quattro componenti principali:
- Front-office SUE, portale a disposizione dei cittadini e dei professionisti per la presentazione delle istanze e il dialogo con l’amministrazione
- Back-office SUE, piattaforma gestionale a supporto degli operatori incaricati dell’istruttoria e della comunicazione con gli altri enti coinvolti
- Back-office Enti Terzi, componente informatica che consente a enti terzi come ASL, Vigili del Fuoco, ARPA e altri uffici comunali coinvolti nei procedimenti di ricevere le pratiche dal SUE e svolgere le attività istruttorie di competenza;
- Catalogo del Sistema informatico degli Sportelli Unici (SSU), base di conoscenza nazionale e condivisa che abilita l’interoperabilità, la registrazione dei metadati, la standardizzazione della modulistica e la generazione del Codice univoco di istanza (CUI).
L’obiettivo è fare in modo che tutte le istanze edilizie vengano gestite attraverso flussi digitali standardizzati, superando l’utilizzo della PEC e abilitando una comunicazione sicura e certificata tramite servizi digitali (API ed e-service) esposti sulla Piattaforma digitale nazionale dati (PDND).
Le regole di digitalizzazione e interoperabilità
Gli elementi innovativi introdotti dalla specifiche tecniche di interoperabilità possono essere sintetizzati in tre direttrici principali:
- Regole di digitalizzazione dei moduli, tramite la definizione di standard comuni per la compilazione, la validazione e la trasmissione dei moduli e della documentazione allegata alle pratiche edilizie.
- Utilizzo del Catalogo SSU, già impiegato in ambito SUAP, esteso ora anche ai procedimenti edilizi così da garantire uniformità e tracciabilità.
- Comunicazione interoperabile tra SUE ed Enti Terzi, mediante interfacce tecniche che sostituiscono la PEC e altri mezzi di comunicazione favorendo una cooperazione digitale standardizzata tra Amministrazioni.
Le opportunità di finanziamento offerte dal PNRR
Un tassello decisivo per sostenere l’adeguamento dei SUE alle specifiche tecniche è rappresentato dalle opportunità di finanziamento rese disponibili dal PNRR nell’ambito del Sub-investimento 2.2.3 “Digitalizzazione delle procedure SUAP & SUE”.
In particolare sono già stati emanati tre Avvisi, differenti nei destinatari ma accomunati dall’obiettivo di accompagnare i SUE verso la transizione digitale al nuovo schema di interoperabilità. La dotazione finanziaria stanziata ammonta complessivamente a oltre 60 milioni di euro e, similarmente alle altre Misure e Avvisi PNRR, prevede l’erogazione di finanziamenti sotto forma di contributi forfettari (lump sum).
I primi due Avvisi sono rivolti ai Comuni e alle forme associative di enti locali, come Unioni di Comuni, Consorzi o Convenzioni che gestiscono i SUE in maniera associata, e sono destinati a sostenere l’adeguamento delle piattaforme già in uso oppure la loro sostituzione con soluzioni conformi ai nuovi standard nazionali. Le domande di adesione devono essere presentate entro il 30 settembre 2025 e fissano il termine per l’esecuzione delle attività entro 120 giorni dalla data di pubblicazione del Decreto di finanziamento. Il terzo Avviso è invece dedicato alle Regioni e alle Province autonome e si propone di sostenere l’adeguamento delle piattaforme regionali attualmente in uso ricalcando le medesime scadenze previste per gli altri due Avvisi.
Impatti e prospettive
È bene sottolineare che, diversamente dall’ambito SUAP, l’adeguamento di tutte le componenti SUE alle specifiche tecniche di interoperabilità avviene attualmente su base volontaria: i SUE non sono infatti obbligati a uniformare i propri applicativi, ma la conformità diventa condizione necessaria per poter beneficiare dei finanziamenti PNRR e, in prospettiva, rappresenta la scelta strategica migliore per garantire interoperabilità, efficienza e coerenza anche per quanto riguarda i procedimenti edilizi a livello nazionale.
